Roland Garros

Musetti, impresa sfiorata: perde al quinto set con Djokovic – La Stampa

PARIGI. La Grande Illusione. Ci ha provato per quattro ore e mezzo, alla fine però ha dovuto arrendersi all’enormità di Novak Djokovic che, sotto due set a uno – dopo essere stato avanti un set e 4-1 nel secondo – si è scavato dentro una prestazione d’altri tempi, finendo per vincere 7-5 6-7 2-6 6-3 6-0 dopo 4 ore e 28 minuti di un match omerico, iniziato alle 10 e 30 e finito alle 3 e 6 minuti di mattino – per colpa dei ritardi e dei recuperi di match dal giorno prima – la partita conclusa più tardi nella storia del Roland Garros.

Scambi infiniti, che hanno lasciato a volte entrambi piegati sulle ginocchia, tenuti in piedi più dai nervi che dai muscoli. Lorenzo, che ha avuto anche un set point sul 6-5 del tiebreak del primo set, e quindi avrebbe potuto chiuderla in tre set, dopo la fine del terzo sembrava in pieno controllo. E’ stato avanti 2-1 nel quarto, poi ha perso nove game di fila, una svolta inattesa, difficile da decifrare.

Se non con la mostruosa capacità di adattamento e resistenza di Djokovic, che ha deciso di rischiare di più, andare più spesso a rete, pur di mettere sotto pressione Lorenzo. Nole non sarà più l’Imbattibile che era sembrato l’anno scorso, con tre slam su quattro vinti, la finale nel quarto, il trionfo a Torino nelle Atp Finals. I suoi colpi per lunghi tratti si accorciano, non sono più penetranti e definitivi come un tempo, il suo ritmo è più lento.

Ma rispetto a quello visto a Roma e Ginevra, remissivo e quasi rassegnato, falloso e discontinuo, questo è un Djokovic che ha iniziato a mettersi in modalità Slam, e prima di cedere il suo trono a Sinner le proverà tutte, come ha fatto con orgoglio infinito ieri notte, duellando a rete e da fondo, con un avversario 15 anni più giovane di lui e in grande serata, incitando il pubblico rimasto a orari in cui di solito i Patriarchi dormono sonni tranquilli. «Grazie a tutti voi che siete rimasti fino a quest’ora, ai bambini che a quest’ora dovrebbero essere a letto», ha detto alla fine. «Con tutta questa adrenalina in corpo adesso sarà difficile andare a letto, quindi se qualcuno organizza un party, io ci sono».

Musetti, che in cinque precedenti era riuscito a vincere una volta sola, l’anno scorso a Monte-Carlo, ha dovuto arrendersi – anche fisicamente – ad un atleta infinito. Ma ha cancellato il ricordo del brutto ritiro nel quinto set del 2020, quando dopo essere stato avanti due set a zero con Djokovic era crollato mentalmente. Sorpasso al vertice rimandato, quindi: la prossima finestra utile sarà lunedì, quando un Djokovic che oggi dovrà fare di tutto per recuperare affronterà l’argentino Francisco Cerundolo.

Gli azzurri negli ottavi restano quattro, di cui tre saranno in campo oggi. Sul centrale, a partire dalle 11 si affronteranno Swiatek e Potapova, a seguire Elisabetta Cocciaretto e Coco Gauff, quindi Auger-Aliassime e Alcaraz, non prima delle 20,15 toccherà poi a Jannik Sinner, opposto all’ultimo francese in tabellone, il fantasista Corentin Moutet. Sul ‘Suzanne Lenglen’, dopo Danilovic-Vondrousova, sarà il turno di Matteo Arnaldi opposto a Stefanos Tsitsipas.

LEAVE A RESPONSE

Your email address will not be published. Required fields are marked *