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Della volta di quando ho messo piede in internet la prima volta e non ci ho capito molto e temevo che mi arrestassero

Ve l’avevo promesso, questo post, tanto tempo fa.

Ricordate il primo sito internet che avete visitato? Io ricordo tutto nel dettaglio. Era il 1995. Era il sito della Nasa.

Era il ‘95, vi ripeto. Non c’erano i motori di ricerca. Forse c’era già Altavista, non ricordo, ma comunque non trovava granché. Anche perché c’era poco da trovare: siti in italiano, per esempio, quasi zero. E c’era gopher! Ve lo ricordate il protocollo gopher? aaah.

Non c’era IE, e nemmeno Netscape (o almeno, io non lo usavo ancora: di lì a breve sarebbe arrivato il Navigator, e poi la suite Communicator). No, c’era un browser che ancora mi sogno di notte: Video On Line. Che ti presentava questa homepage (clicca, ché si vede meglio):

Con tutti quei nomi di paesi! Il mondo con un clic! Tutta la retorica dei primi giorni di internet. Da lì si schiudeva il meraviglioso mondo della grafica dei siti anni 90: gif animate, profusione di barre orizzontali anch’esse animate, e ovviamente i frames. Il tutto con la precauzione di non superare i 20kb di peso per singola pagina, altrimenti con un modem a 14.4kb/s (sì, miei piccoli amici figli degli anni Novanta: 14.4: QUATTRO volte più lento di un 56k) facevi in tempo a fare una doccia, preparare la polenta per il giorno dopo e vedere Novantesimo minuto, prima che si caricasse la home page. E ovviamente non potevi telefonare alla mamma nel frattempo, perché per usare il telefono bisognava staccare il modem. Non essendoci ancora i cellulari, se navigavi restavi irreperibile per ore intere.

Finalmente, dopo ore trascorse davanti al monitor facendo l’uncinetto in attesa di sviluppi, mi compare il mio primo sito: www.nasa.gov.

‘Azz, mi dico io tra me e me. Ma sto vedendo la roba della Nasa? In diretta? Ma saranno documenti riservati… che sono tutti ’sti numeretti, sennò? (Abbiate pietà, capite che la grafica del sito non era granché user friendly. Per dire: così appariva nel 1997, vi assicuro che nel 1995 era peggio.) E mi dico: Ma non è che poi mi sgamano che sono entrata nel loro database e vengono ad arrestarmi? Houston, abbiamo un problema.

Insomma, mi guardai attorno con circospezione finché non mi imbattei nella scritta “Benvenuto, visitatore!”. Lì capii. E il resto è storia.

E voi? Ricordate la prima visita su internet? (Non vale se siete super-geek e usavate Arpanet negli anni Settanta, o cose così.)

Questa è crudeltà mentale

Non vorrete sul serio farmi comprare un altro Eee PC, nevvero?

Disponibile in Italia da giugno; schermo 9” (risoluzione 1280), touchpad multitouch, un giga di ram, XP + 12 GB oppure Xandros + 20 GB, ovviamente dischi a stato solido, il tutto a 399 euro. C’è da farsi del male. Che poi, a prenderlo con l’XP, potrei riciclare il modem Tim in mio possesso, che a quanto ho capito su Win è allegramente plug&play. Dissuadetemi, vi prego. Se vi riesce.

17 maggio: giornata mondiale contro l’omofobia

Come da oggetto. Dopodomani, sabato 17. Quest’anno le manifestazioni cittadine (almeno quelle del centro-nord) confluiscono tutte a Verona, per dare più visibilità al corteo. Mi pare un’idea saggia. Qui tutte le iniziative città per città.

Come al solito, a Milano quasi nulla, almeno fino al Pride del 7 giugno. Mi dispiace tuttavia di non poter essere a Perugia questo fine settimana:

ore 18:00
Piazza della Repubblica, Perugia
Omofobia in piazza “Adotta un finocchio”
(con il patrocinio del Comune di Perugia)

Patrocinio del comune, eh, vorrei dire. Quassù è un bel pezzo che il Comune non patrocina un fico secco. Figuriamoci altri ortaggi.

Interferenze

Ho appena tentato di spiegare Kant a un liceale dicendogli che, se il buon Immanuel avesse visto un ornitorinco, gli sarebbe venuto “un kernel panic dell’appercezione trascendentale”.

Rinchiudetemi.

Intervista per Zai.net

Il magazine Zai.net, distribuito gratuitamente in molte scuole superiori di tutta Italia, mi ha intervistata a proposito (indovinate?) della traduzione di Harry Potter.

Qui trovate l’intervista e potete scaricare il pdf della rivista: ve la consiglio, perché è zeppa di articoli interessanti, e non solo per i ragazzi delle superiori.

Ringrazio: Giulia De Benedetti e Giovanni Battaglio, che si sono occupati dell’intervista, e ovviamente Michele, autore del mio fotoritratto che campeggia (in cosplay potteriano, oddio santo) sulla pagina dell’intervista (pp. 40-41 del pdf).