Tennis Injuries and Player Welfare

Da Sinner ad Alcaraz, l’alto rischio di infortuni per chi è sempre in campo – La Stampa

Il tennis rischia di diventare come Saturno, divoratore dei propri figli. Il deterioramento delle condizioni fisiche dei giocatori emergenti, come Jannik Sinner, Alcaraz, Medvedev e Rune, solleva preoccupazioni sulla pratica eccessiva del gioco senza opportunità di preparazione adeguata, specialmente in vista dei cambi di superficie.

Il possibile arrivo di un Masters 1000 in Arabia Saudita e il complicarsi del calendario con il torneo Olimpico posizionato tra la terra di Parigi, l’erba di Wimbledon e il cemento americano, possono aggravare la situazione. Secondo Claudio Zimaglia, fisioterapista di Djokovic, il passaggio a una superficie diversa comporta sollecitazioni particolari su muscoli e articolazioni, che possono provocare problemi fisici.

La prevenzione, preparazione e riposo sono fondamentali. Il passaggio da una superficie all’altra, in particolare dal cemento all’erba e viceversa, è difficile e il ritmo di tornei consecutivi può essere estenuante.

Le condizioni di gioco, il clima e il tipo di palle rappresentano ulteriori sfide. Lo stress mentale e fisico a cui sono sottoposti i giocatori, costretti a stare lontani da casa per lunghi periodi, può influire sulla loro performance e sul rischio di infortuni.

Il calendario tennistico, che copre 12 mesi all’anno, aumenta il rischio di infortuni per i giocatori, rendendo necessaria una riflessione da parte di Atp, Wta e Itf sull’impatto di questo ritmo sulle performance e sulla salute dei giocatori.

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