Empoli

I piccoli passi di Spalletti, bene Fagioli e Buongiorno – La Stampa

Empoli. L’ultima partita prima dell’Europeo si conclude con una vittoria di misura, ovviamente non esaltante ma almeno un po’ confortante: uno a zero contro la Bosnia-Erzegovina in pieno cambiamento generazionale, alla ricerca di un’identità dopo l’addio di Pjanic e con Dzeko, assente per infortunio. Frattesi sblocca il punteggio, tra i giocatori azzurri più attivi, e poi l’Italia crea trame e opportunità interessanti, sebbene con difetti nell’ultimo passaggio. Questo offre almeno un po’ di fiducia prima della partenza per la Germania.

Spalletti, applauditissimo nello stadio dove tutto è cominciato, annota su un block-notes pregi e difetti della prestazione per discuterne collettivamente stamani a Coverciano e poi nel ritiro di Iserlhon. Affiorano ancora troppi errori e timidezze, ma si vedono anche cenni di pressione incoraggianti e scambi di posizione produttivi, sebbene il modesto avversario possa influenzare il giudizio. Quanto ai singoli, le buone indicazioni sovrastano le perplessità più o meno piccole di interpretazione tattica o condizione fisica. In avvio la Bosnia impegna duramente Donnarumma un paio di volte e gestisce senza affanni una nazionale italiana che comincia a subirne crescita e palleggio.

In conclusione, la squadra non brilla ma fa suo il possesso e tesse gioco, dimostrando capacità costruttive. I cambi/esperimenti di Spalletti smontano completamente la mediana e alternano Bellanova e Dimarco. Piccoli passi, sognando la scintilla.

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