La quarta bozza

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L’editore cartaceo e la zappa sui piedi

Post che, a chi lo scorra con occhio distratto, sembra riguardare Harry Potter, ma che in realtà mette capo a una riflessione sull’editoria, le fandom e internet. Ecco, lo dico perché poi ci sono i miei lettori che appena vedono scritto “Harry Potter” hanno già il ditino pronto sul tasto “vai al prossimo post” nel feedreader.

C’è chi si lamenta della scarsa attenzione dimostrata dalla Salani per i fan italiani di Harry Potter: a iniziare dalle traduzioni quantomeno discutibili, ma su questo mi sono già soffermata fin troppo a lungo, tra l’altro disboscando mezza Amazzonia. (Il prossimo libro che scrivo chiederò di stamparlo su carta ecologica; lo fa anche JK Rowling, d’altronde.) Ma soprattutto, i fan italiani hanno riso non poco quando la Salani ha aperto il suo minisito su Harry Potter:

  • perché dopo dieci anni di fenomeno mediatico internazionale, si è decisa ad aprirlo solo dopo l’uscita dell’ultimo libro, e appena tre mesi prima dell’uscita in traduzione italiana del medesimo;
  • perché dopo aver dichiarato guerra a tutti gli spoiler, è riuscita a piazzare grossi spoiler in bella vista sull’home page quando mancavano due mesi dall’uscita del libro in italiano; e peraltro ci ha infilato vari errori di battitura nei nomi inglesi, e alcuni errori di concetto: evidentemente il sito è curato da qualcuno che non ha mai letto Harry Potter;
  • perché il sito in sé è bruttino e contravviene a ogni regola elementare di usabilità. Non ha uno straccio di feed, ogni tanto vengono aggiornate le FAQ che però si trovano in una pagina interna e vanno consultate manualmente per vedere se c’è qualcosa di nuovo. Tant’è vero che in home page i curatori devono ricordare ai lettori di controllare periodicamente le FAQ, prima di scrivere per porre una domanda. La loro idea di interattività è una newsletter che arriva ogni morte di papa, e un sondaggio in cui per votare bisogna essere registrati. E non c’è nemmeno una funzione di ricerca, ma del resto il sito è molto piccolo e spoglio, con pochissimi contenuti originali.

Si scopre però che altri Paesi non stanno messi molto meglio. La Spagna, ottimo Paese in cui vivere - diritti civili a iosa e compagnia bella - non è un bel Paese per i fan di Harry Potter.

(E qui mi scuso con chi mi legge via feed, ma mi tocca mettere l’interruzione, perché il discorso si fa lungo.)

I poveri spagnoli e latinoamericani non leggeranno il settimo Harry Potter in castigliano fino al 21 febbraio (da noi, lo ricordo, Harry Potter e i doni della morte è uscito il 5 gennaio, “appena” sei mesi dopo l’edizione inglese). E tutto lascia ipotizzare che la traduzione sarà brutta come le precedenti: in Spagna e America Latina come in Italia, i fan hanno protestato con l’editore per la scarsa qualità delle traduzioni e per sciatterie di vario ordine e grado nella redazione dei libri.

E poi: non solo il sito HP dell’editore spagnolo Salamandra fa concorrenza a quello Salani quanto a bruttezza; ma in questi giorni si è reso protagonista di un episodio francamente spiacevole. I fatti sono questi: il sito HarryLatino.com, la principale risorsa online in lingua castigliana su HP (sito enorme e con un bacino di pubblico che abbraccia oltre la Spagna anche l’America Latina, e che per risonanza e dimensioni compete con i siti americani, come LeakyCauldron e Mugglenet), ha pubblicato in anteprima un’immagine della copertina spagnola del settimo libro, che circolava in rete da qualche ora.

Illecito, senza dubbio. La stessa cosa era successa in Italia, un mese prima dell’uscita del libro, e tutti i siti avevano linkato la copertina (anche noi su BadTaste). La Salani aveva fatto finta di niente, e aveva poi diffuso l’immagine ad alta risoluzione commentando solo che si rammaricavano di essere stati “spoilerati” da altri siti (uso improprio del termine, peraltro, il che mi lascia pensare che ancora non abbiano capito che cos’è uno spoiler. Al limite BadTaste ha spoilerato i lettori, certo non l’editore).

Tornando in Spagna: HarryLatino sapeva di correre rischi, pubblicando una scansione “clandestina” della copertina. La casa editrice ha esercitato pressioni su HarryLatino perché eliminasse la copertina del settimo libro, comunque già ampiamente diffusa in rete. La copertina è stata tolta; ma ciò nonostante, la casa editrice - a mò di ripicca, si direbbe - ha tolto il link a HarryLatino dal proprio sito. In seguito è stato eliminato anche il link di un altro sito in lingua spagnola che aveva ripreso l’esclusiva di HarryLatino spacciandola per propria.

Ora, nella pagina dei link del sito Salamandra, resta solo una manciata di siti in lingua inglese. Tra cui uno, HPANA, con la url errata e dunque irraggiungibile. Nessun sito in lingua spagnola ha l’”onore” di comparire in quell’elenco. In segno di protesta contro questa azione punitiva, che a me francamente pare ridicola, molti fan hanno annunciato che boicotteranno l’edizione spagnola di HP7 e/o la compreranno diverso tempo dopo la pubblicazione.

Commento ironico ma non troppo, e certamente amaro, da parte della redazione di HarryLatino:

En un escenario en el que hay que felicitar a la editorial por todas sus decisiones si no queremos ser retirados de la web, estamos muy satisfechos de esta desvinculación.

Ora: va bene tutto, il copyright e la proprietà intellettuale, yadda yadda yadda. Ma una casa editrice che ha la fortuna di pubblicare il bestseller del decennio - se non del secolo - e che sa di poter contare su una base enorme di lettori e di fan; se questa casa editrice, invece di cercare il dialogo con chi le dà il pane, decide di “punire” i fan con l’ostracismo e la damnatio memoriae, allora dico io, questa casa editrice punisce se stessa. Il “leak” di un’illustrazione di copertina è davvero un danno così grosso per Salamandra? Secondo me è una testimonianza dell’attesa spasmodica dei fan, e come tale andava sfruttata con più intelligenza dall’editore. D’accordo far togliere l’immagine da HarryLatino; ma cancellare i link ai siti su cui i fan si scambiano opinioni significa tagliare bruscamente i ponti con una larga fetta della comunità dei lettori.

Non credo che sarebbero stati così stupidi da farlo, se non fosse stato l’ultimo libro della serie.

E il minisito Salani, che link mette?

Nessuno. Ha la sua brava paginetta Link Us (chissà perché in inglese, poi. E a rigor di logica forse sarebbe più corretto “Link to us”, dal momento che chiedono agli altri di linkare loro), ma non linka nessuno dei tanti fansites italiani.

Meno male che l’avventura di Harry Potter è finita: ora la Salani potrà tornare a essere quello che era prima che le piombasse in grembo questa gallina dalle uova d’oro: un piccolo editore - pur all’interno di un grande gruppo -, che non deve affrontare fenomeni editoriali sproporzionati alle sue dimensioni e alle risorse umane ed economiche di cui dispone.

harry-potter salamandra harry-latino editoria

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10 Commenti »

  .mau. ha scritto @ 1 Febbraio 2008 alle 7:25 pm

spoilerato, spoilato… viste le traduzioni medie Salani che cosa pretendi?

  Rick ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 12:43 am

Ciao, ti seguo da diverso tempo ma solo adesso scrivo…

Da fan di Harry Potter e co-webmaster di un sito italiano di hp abbastanza famoso (non dico quale perchè ho paura di fare spam) devo dirti comunque che il comportamento della Salamandra (mi chiedo chi sia stato il genio ad aver scelto un nome del genere) a del ridicolo, un pò come la Salani solo che almeno loro a distanza di 7 libri hanno capito di poter contare tantissimo dalle comunità on-line…(anche se lo fanno male) La Salamandra forse ancora no… ma oramai è troppo tardi…

ps: si sveglieranno per la famosa enciclopedia? boh!

  Ilaria ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 12:51 am

Ciao Rick! Tranquillo, dillo pure di che sito sei, anzi più linkiamo in giro i nostri siti e meglio è, dato che non lo fa la Salani. Ma guarda, io spero vivamente che l’enciclopedia la pubblichi qualcun altro. Tanto non uscirà prima di qualche anno, ma qui bisogna far pressione sull’agente della Rowling perché cambi editore in Italia. Comincio a pensare che era meglio se i diritti di HP li acquisiva la Mondadori.

@.mau., il problema non è di traduzione, è proprio di concetto, e di terminologia. Io diffondo un’immagine della copertina Salani, e la Salani mi viene a dire che io ho spoilerato loro? Avrò spoilerato i fan, al massimo, no? Loro la conoscevano già, la copertina.

  Reloj ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 9:51 am

Logicamente non avrebbero mai fatto una cosa del genere se non si fosse trattato dell’ultimo libro della serie.

Parentesi: noi ci lamentiamo, ma ti posso assicurare che in Spagna leggono meno di noi, quindi le case editrici sono senza pretese, traducono mooolto lentamente - come hai detto, HP7 esce il 21 di febbraio - e non curano molto la grafica. La Salamandra è una casa editrice media (in Italia la considereremmo bassa), che cerca di pubblicare più libri di nicchia che può e ogni tanto pubblica qualche best seller. Credo che sia capitata loro la stessa cosa che alla Salani: si sono trovati a gestire un fenomeno più grande di loro e l’hanno gestito male. Chiusa parentesi.

Io personalmente boicotterò, non solo perché non ho un soldo, ma anche perché una volta mi stavano per picchiare all’entrata di una conferenza che davano l’editore e la traduttrice spagnola: li avevano ficcati in un’aula con una cattedra e venti sedie. Immagina una folla infuriata che gridava di tutto e dei bidelli che impedivano l’ingresso con scope e bastoni. Scene apocalittiche.

  Rick ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 1:55 pm

@Ilaria. Solo perchè mi hai autorizzato.. sono di portkey.it aiuto Okrim nella gestione, l’ultima grafica l’ho fatta io^^.
Comunque anche io credo che sarebbe stato meglio se i diritti sarebbero andati a Mondadori, è un editore “grande” io sinceramente prima di Harry Potter non avevo mai sentito parlare di Salani.

Condivido lo stesso parere di Reloj:
“La Salani si è trovata a gestire un fenomeno più grande di lei e l’hanno gestito male”
Non ci sono parole più adatte.

Mentre una come Mondadori avrebbe sicuramente saputo gestire meglio un fenomeno del genere!
Anche se credo che non ci siano speranze per far pubblicare l’enciclopedia ad un’altro editore… Ti immagini l’enciclopedia tradotta dalla salani?.. mamma mia mi sento già male!!! Non vedo l’ora invece di leggere il tuo di libro deve essere molto chiarificatore… Non sai per quanto ho sofferto cercando di capire la differenza tra Half-Blood e Mud-Blood! Tradotta con Mezzosangue e sporco Mezzosangue… ahahah! rimarrà nella storia Pecoranera… ma la più tragica rimane il “lucchetto”

  Andrew ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 3:48 pm

Mi sa che per “spoilerati” intendevano “rovinati” (del tipo: “no, non mi rovinare/spoilerare il settimo libro!”), e quindi l’hanno rigirato a loro modo U_U Bah.

  Disgrafia ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 4:24 pm

Io ce l’ho la mitica edizione con Pecoranera! Uahaha. Sembrava una casa *così* ridicola, a causa del loro nome! E invece è la mia casata preferita.

  Rick ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 4:31 pm

@Disgrafia. qui i ridicoli sono quelli della Salani

  Michele ha scritto @ 2 Febbraio 2008 alle 7:46 pm

Bell’intervento, come sempre

  .mau. ha scritto @ 4 Febbraio 2008 alle 2:02 pm

ribadisco che per me in Salani pensavano a “to spoil” nel senso di “rovinare”…

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