Moo me!

Chi ha detto che i biglietti da visita sono morti?

Moo.com li propone in versione riveduta e corretta, e molto 2.0. Se ne parla un po’ ovunque ultimamente, e sembrano diventati l’ultimo, irrinunciabile gadget, di cui ogni blogstar che si rispetti non può fare a meno. Io come al solito arrivo tardi. Nel mio caso si sono rivelati il modo migliore per comunicare in un colpo solo alle mie conoscenze offline l’indirizzo del mio sito, la mail, il cellulare e l’indirizzo di casa.

Le minicard, grandi circa la metà di un comune biglietto da visita, hanno due facce: da una parte si possono scrivere fino a sei righe di testo; dall’altro lato invece ci si sbizzarrisce con le immagini. Nel mio caso, come vedete, ho scelto di far stampare sul retro una fantasia a righe; ma ci sono mille design tra cui scegliere; e soprattutto - questa è la trovata geniale - si possono caricare (e croppare nel formato giusto) le proprie foto direttamente da Flickr. Credo che il buon Remuz ne riceverà in omaggio un bel po’, ma prima deve dirmi quali foto vuole metterci.

Moo.com propone anche graziosissime etichette adesive e biglietti di formato più grande; si possono usare nei modi più vari: come biglietti d’auguri, inviti, segnalibri e in mille altre maniere.

Cliccate sulle foto per ingrandirle. Mi scuserete se ho reso illeggibili i miei dati personali, ma sapete com’è, una fanciulla sola nel grande mare di internet… è pieno di stalker da queste parti.

MOO | We love to print

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Scarpe diem

Incredibile dictu, ma c’è davvero gente che ci tiene a visitare la mia gallery delle scarpe, che avevo realizzato a puri scopi goliardici qualche anno fa. Quindi, già che c’ero, l’ho rinnovata completamente.

Chi mi conosce già dal vecchio blog sa che sono una pazza furiosa. Gli altri avranno occasione di scoprirlo ora.

A chi mi aveva chiesto di consentire i commenti: troppo stress, non riuscirei a starci dietro, mi spiace. Ora che hanno bucato anche il captcha, non saprei come difendermi dallo spam… Ma sappi che apprezzo molto il tuo desiderio di commentare le mie scarpe. Potrai farlo di persona.

Attualmente siamo a 95 paia, and counting.

“Husbands come and go, but the Chanel slingback is forever.”
(Karen Walker)

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Baby, I’m a (Blog)Star

Trovo su almeno 20 blog diversi questo simpatico meme, che mi accingo a compilare pur non essendo stata invitata da nessuno (perché, oltre che nerd e geek, sono pure sfigata). Ovviamente, chi tra i miei lettori non è geek né nerd non capirà quasi nulla di questo post. Me ne scuso a priori.

Le blogstars prima googletalkavano, ora twittano.
Oh sì, twittero molto. Googletalkerei, ma quasi nessuno che conosco ha Google Talk. Quindi mi limito a Msn e Skype.

Le blogstars vanno all’Ikea e se non ce l’hanno vicino casa, fanno chilometri per andarci.
Io all’Ikea praticamente ci abito. Quelle di Bologna e Milano Corsico le conosco come le mie tasche. Quando mi annoio, salto sulla navetta e vado ad abbuffarmi di specialità svedesi. Poi torno a casa con un sacco di roba inutile tipo pelapatate, portauova e accessori per il guardaroba.

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In your shoes

Sono consapevole che questo post verrà compreso da due persone al massimo, ma concedetemelo. Sono inoltre consapevole che tra i blogger italiani che contano, le scarpe de rigueur al momento sono le Crocs. Ma a me francamente le Crocs inquietano un po’. Ebbene, siete soddisfatti, amici miei? Da un capo all’altro del Belpaese, le AllStar rosso scuro (la denominazione cromatica ufficiale è “maroon”) furoreggiano.

Adesso dobbiamo solo convincere Remuz, che si ostina a portarle di colore lilla (è metrosexual, lui, d’altronde). Quanto a me, le AllStar continuano a ricordarmi gli anni Ottanta: che per me non è una bella cosa, dato che purtroppo li ho vissuti tutti. Ma mi abituerò.

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