Della frammentazione dell’identità nel web 2.0

Comincio a pensare che il motivo per cui scrivo sempre meno su questo blog sia che l’iscrizione a millemila social network ha comportato una dispersione della mia presenza online. Non credo che il problema sia solo mio, dal momento che lo riscontro su alcuni altri blog che leggo.

Per esempio: un tempo avrei postato qui una foto con una breve didascalia; ora preferisco metterla su Flickr - che ormai uso come appendice del blog -, pur sapendo che chi non è iscritto non potrà commentarla. Oppure: una citazione a cui mi va di aggiungere solo un breve commento finisce inevitabilmente su Tumblr. I micropost di una o due righe finiscono per diventare update di Twitter. Se ho letto un bel libro e voglio recensirlo, è più facile postare un commento su aNobii. Con tutto il tempo che passo su Last.fm, non ho più voglia di parlare di musica qui. Se trovo un sito interessante lo metto in del.icio.us; un post stimolante letto su un blog che seguo via feed finisce negli Elementi condivisi di Google Reader (il widget “consiglio vivamente” qui a destra), ma poi non sempre trovo la forza di scriverci sopra un post.

(Senza contare che, una volta che hai tumblerato/condiviso in Google un post, magari poi non ti prendi neanche più la briga di commentarlo. Ciò è pessimo.)

Di conseguenza, sono aumentati esponenzialmente i widget presenti su questo blog, tanto che non saprei più immaginare di usare un template con due sole colonne.

Ne deduco quindi che tutte quelle persone che si lamentano dell’infrequenza con cui aggiorno il blog non seguano anche il mio Flickr eccetera. Esiste un modo per aggregare in un unico feed tutta questa roba? Il mashup di Profilactic mi pare un po’ pesante, non mi convince anche se non saprei spiegare esattamente perché.

Insomma, da tutto ciò si evince che evito di scrivere sul blog per pigrizia e/o mancanza di tempo. Però mi pare un’evoluzione negativa, perché mi sembra di aggregare un sacco di roba sparsa ma di non approfondire niente. E’ come se tutto questo ben di dio offerto dai vari network sociali mi facesse passare la voglia di mettermi a tavolino e buttar giù una specie di saggio breve su un dato argomento. In questo senso parlo di “frammentazione”, nel senso di logica/poetica del frammento: mi sembra di non essere più capace di sviscerare un argomento, di dire qualcosa di nuovo e di organizzare il pensiero a sufficienza per esprimerlo in modo non dico esaustivo, ma almeno dotato di coerenza interna.

So che se n’è parlato molto, ma non ho seguito bene il dibattito. Quindi, da neofita ignorante, mi domando solo ora se i blog non siano destinati nei prossimi anni a sparire o a trasformarsi radicalmente: a diventare aggregatori di feed provenienti dai vari social network. Che dite? O sono io che devo sforzarmi di non cedere alla tentazione dell’indolenza e di strutturare meglio i pensieri?

Ah, comunque Facebook - a cui sono iscritta da ben prima che diventasse una moda in Italia - a me continua a sembrare il sito più inutile del mondo. Se qualcuno mi spiega cosa esattamente dovrei farmene (a parte inviare pokes e vampiri a gente che non conosco neppure di persona), gliene sarò grata.

social-network flickr anobii tumblr blogging del.icio.us google-reader twitter facebook

Attenzione a SkypePhone + Tre

Aggiornamento (12 novembre): L’autore del post che linko qui sotto è intervenuto nuovamente sull’argomento Tre/Skypephone, e chiede di far girare anche la parziale (parziale, badate bene) rettifica. La trovate qui. Il succo della questione, secondo me, resta: l’offerta Tre è fumosa e contraddittoria, e il servizio clienti potrebbe essere migliore. Dal momento tuttavia che - nella mia limitata esperienza - ciò sembra essere vero per qualsiasi operatore telefonico in questo Paese (e ve lo dice una che ha passato l’ultima settimana a studiarsi i piani tariffari di tutti quanti), sto ancora meditando di prendere il Nokia E90 con il comodato.

(Messaggio di pubblica utilità)

Era troppo bello per essere vero.

Segnalo anch’io, come tanti prima di me, l’ottimo post di Francesco Minciotti, che mostra con lucidità e precisione le tante magagne dell’offerta 3 relativa al nuovo SkypePhone. A ulteriore dimostrazione che ogni tanto i blog servono a qualcosa, perlomeno agli altri blogger.

La chiusa del post, in particolare, è magistrale: l’ho già tumblerata, ma credo meriti la massima visibilità (e Tumblr oggi fa le bizze) quindi la riporto anche qui:

[Il titolare del negozio 3] mi fa: «Vedi co’ cchi me tocca combatte tutto ‘r giorno? Se tu eri un giornalista, sai che figura de mmerda c’aveva fatto…»

Già. Se fossi stato un giornalista. Se lo fossi stato e 3 fosse stato il mio inserzionista pubblicitario, forse avrei avuto l’ordine di scuderia di tenere la bocca chiusa. Ma, sono un blogger, e nessuno mi chiuderà il forno.
[…] Diffondere, prego.

Diffondo con estremo piacere. Morale della storia: leggere sempre gli asterischi e le clausole in corpo 7 grigio chiaro.

Postilla personale: Comprare lo Skypephone non rientrava nei miei progetti; ma come forse saprà chi di voi mi segue su Twitter e nei commenti su altri blog, ho intenzione di comprare un Nokia E90, e l’offerta 3 mi sembrava molto conveniente. Ma a questo punto ci penserò bene prima di farmi allettare dai 400 euro di “sconto” con la formula del comodato/noleggio - che mi legherebbe alla Tre per la bellezza di trenta mesi -, ed esplorerò attentamente le offerte dei vari operatori (ho sentito dire che l’offerta dati di Wind è ottima, sarà vero?).

skype skypephone telefonia Tre cellulari

Nomenclatura

Comunque, per dire: io propongo l’abolizione dalla blogo-/twittersfera delle parole “maschietto” e “femminuccia” se riferite a maggiori di quattordici anni. Fatemelo come favore personale. Fateli pure, i meme rosa e i meme celesti, per quel che me ne frega (no che non li linko). Ma fateli con la consapevolezza di essere persone adulte, persone con un mutuo, una tessera elettorale, una patente B.

Già che ci siamo: basta con “la dolce metà”, “il mio boy”, “il mio lui” eccetera. Non fa ridere, non fa tenerezza. Dà solo i conati. Chiamatelo per nome, vi prego: restituitegli una dignità.

Questo paese non ha più una spina dorsale, cazzo.

P.S. Signori del telegiornale, io non vi conosco di persona, non siamo in confidenza, e soprattutto siamo tutti persone adulte. Quindi, nelle storie di cronaca, non parlatemi di “mamma” e “bimbo”, ma di “madre” e “bambino”. Grazie. (Vi risparmio la mia opinione circa i servizi del telegiornale che esordiscono parlando di “giovani vite spezzate”.)

P.P.S. No, in effetti risultare simpatica non è mai stato fra le mie priorità, nella vita.

meme età-mentale blog twitter

La nerditudine avanza

Eh sì, dovete aver pazienza. Prima sparisco per dieci giorni, fagocitata dalle risme di carta che affollano la mia scrivania; poi mi rifaccio viva senza assolutamente nulla da dire [cioè, sì che ne ho, di roba da dire, ma la dirò poi], solo per il gusto di postare dal BlackBerry nuovo fiammante. Mi faccio pena da sola, quindi non scomodatevi voi.

Blog Day 2007

Va bene. Va bene. Mi aggrego.

Avevo deciso di non partecipare al Blog Day 2007 perché non mi andava di scegliere solo cinque blog. Ma poi scopro di essere stata segnalata da ben tre blogger che leggo con piacere (Alebino, Kit e Philapple), quindi mi è sembrato scortese sottrarmi all’ardua sfida. [Aggiornamento dell’ultim’ora: mi ha linkata anche aEnima, grazie mille!] [Altro aggiornamento: E cinque! Sweet Jane mi lusinga!]

Per chi non lo sapesse, il Blog Day consiste nel segnalare cinque blog, scelti fra quelli che i vostri lettori probabilmente non conoscono ancora. Permetterete così a chi vi legge di scoprire voci nuove e nuove persone. Motivo per il quale nella mia lista di oggi non compaiono i tre blogger summenzionati, ai quali non posso rendere il favore per il semplice fatto che loro sono già molto più blogstar di me.

Io ora lo so che tutti gli altri miei amichetti si offenderanno perché non li ho linkati (no, Michele e Francesco, voi due non potete lamentarvi, è tutta l’estate che sui vostri blog si accumulano ragnatele!); ma sappiate che vi porto tutti nel cuore, e ho scelto i seguenti cinque blog perché sono quelli che ultimamente commento un po’ più spesso.

Quindi, quasi allo scadere del tempo massimo (sono già passate le sei di sera), voilà la mia lista, in rigoroso ordine alfabetico:

  • El reloj de arena - perché è un genio. E un genio poliglotta, per di più. Se ogni tanto vedete un post in spagnolo, in polacco o in arabo, non vi preoccupate: lei è fatta così. E io vorrei sapere il polacco per non perdermi neanche uno dei suoi post.
  • Il timido - perché l’ho convinto io ad aprire il nuovo blog, e ogni giorno mi do una pacca sulla spalla da sola per averlo fatto. Continua così!
  • Just Vinz - per la grafica spet-ta-co-la-re e il buonumore contagioso. E poi i Blackberry, mmmmmh. Ne voglio uno.
  • Moonage Crisis - perché l’ironia non ha prezzo. Lui però ne ha da vendere.
  • YellowmanBlog - perché… fateci un salto e capirete perché. Giallo è uno dei miei miti personali. E prima o poi aspirerò una boccata dal suo narghilé. (*)

Buon Blog Day à tout le monde!

(*) No, in quella frase non c’è alcun innuendo sessuale. Smentisco categoricamente. Maiali che non siete altro.

BlogDay2007