La quarta bozza

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Archive for geekiness

L’eeePC sbarca in Italia

Era prevedibile che anche per l’eeePc avrebbero adottato il simpatico tasso di cambio 1:1 - trecento dollari, trecento euro. E pazienza. Resta comunque un affare.

Errata corrige: apprendo dal commento di Giuseppe che il modello in questione è in vendita su Amazon a 400 dollari, che al cambio di oggi fanno sui 273 euro, quindi ci siamo. Ritiro dunque il mio grugnito di disappunto e gioisco oltremodo della bella notizia. (Quello a 300 dollari è il modello base, con 2GB anziché 4.)

Pare che per il momento in Italia sarà disponibile solo il modello con disco a stato solido da 4GB e 512MB di Ram; scopro grazie a darthpelo che il gioiellino, per il quale era prevista un’uscita “nel primo trimestre 2008″ (e io mi ero rassegnata ad attendere marzo) è già in prevendita da Mediaworld, con consegna a partire dal 21 gennaio.

Probabilmente aspetterò i primi di febbraio per prenderlo, anche perché sono impaziente di leggere le prime recensioni degli utenti italiani (dopo il bell’articolo di Suzukimaruti del mese scorso, a cui vi rimando anziché spiegarvi io cos’è l’eeePC). Nel frattempo, il 15 gennaio sapremo qualcosa in più sugli ormai famigerati subnotebook Apple, e anche lì devo dire che mi freme il polpastrello sulla carta di credito. Vedremo.

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Sono un geek

Mi ero ripromessa di non partecipare più a nessun meme, ma come si fa a resistere a questo, che circola proprio in occasione dell’arrivo del nostro nuovo Macbook? Non mi risulta di essere stata invitata da nessuno, quindi - da brava asociale quale sono - me ne approprio senza passarlo a nessuno: chi lo vuole se lo pigli. Io l’ho preso da Clarita.

Sono un geek perché posseggo i seguenti gioielli tecnologici:

  • iMac (penultimo modello, di quelli bianchi per intenderci), 20”, Intel Core 2 Duo 2.16 GHz, 2GB Ram, HD da 500GB. Accessoriato con tastiera ultrapiatta, una meraviglia. Ma al momento mi tengo Tiger, tanto Leopard ce l’ho sul…
  • MacBook 13” 2.2 GHz, 2GB Ram (in realtà è un regalo che ho fatto a Remuz, però spero me lo farà usare ogni tanto).
  • PC assemblato dal mio smanettatore informatico di fiducia con pezzi vari, e di cui purtroppo non saprei descrivervi con precisione la configurazione hardware. Comunque: il case è un’enorme torretta Enermax. Il monitor è un Philips 20”. Windows XP Professional. AMD Athlon 64 X2 Dual, 2.21 GHz, 2GB Ram, 2 HD da 150 + 150 GB.
  • Due gruppi di continuità, uno per il Pc e uno per l’iMac.
  • Laptop ACER Aspire 1513LMi, AMD Athlon 64, con Win XP Professional, sull’orlo della morte dopo essere stato usato per due anni senza praticamente mai spegnerlo, quando studiavo a Bologna. Come tanti Acer, ha il brutto vizio di surriscaldarsi e spegnersi da solo ogni tanto. Credo sia da rottamare, ormai.
  • Stampante multifunzione HP Laserjet M1005 MFP, ovvero: stampante laser + fotocopiatrice + scanner, e nessuno dei tre funziona granché bene.
  • Blackberry Curve 8300 (Vodafone), su cui, oltre naturalmente a usarlo per le mail, ho installato TwitterBerry e Yahoo Messenger; purtroppo non ho potuto metterci Opera Mini, perché dovrei usarlo con l’APN Vodafone e spenderei un patrimonio. Il browser integrato comunque se la cava, più o meno. (Io, nonostante tutto il casino con la Tre, un pensierino sullo Skypephone ce l’avrei anche fatto; ma il pensiero di chattare in Skype digitando con il T9 mi riempie d’orrore. Molto meglio Yahoo Messenger con la tastiera Qwerty del Blackberry.)
  • Nokia 6131, nero. Un gran telefono, ce l’ho da un anno e mezzo e va che è una meraviglia. La batteria inizia a perdere colpi, però.
  • iPod Nano 8GB (quello nuovo), colore verde: il mio ultimo acquisto.
  • iPod Shuffle 1 GB colore argento
  • Fotocamera Nikon Coolpix P5000, 10 megapixel.

Sono un geek perché vorrei i seguenti gioielli tecnologici:

  • Nokia E90: sarà mio molto presto;
  • Asus EEEPC, cioè un subnotebook da 300 dollari motorizzato Linux, che promette grandi cose. In America è già uscito, da noi arriva nel primo trimestre 2008. Penso che lo prenderò al posto del tablet Nokia N810, su cui sbavavo da mesi. (Si è capito che sono una fan della Nokia?)
  • iMac 24”, nonostante il nuovo look nero/acciaio non mi convinca poi molto. Ma almeno mi tengo due Mac sulla scrivania e butto definitivamente il Pc. Li avranno risolti, poi, quei problemini con lo schermo?
  • Magari un altro Macbook solo per me, così a Remuz lascio il suo. Aspetto però di capire che ne sarà dei famosi subnotebook Apple, magari escono davvero nel 2008. Chi ha bisogno di un drive ottico nel 2008?

Ecco, ora mi rimetto al lavoro, così quando sarò ricca e avrò millemila fantastiliardi di paperdollari, e non avrò già sulla carta di credito 400 euro di esami medici (pagati sull’unghia da “solvente”, ovvio… ma porca miseria), potrò dedicarmi alla mia lista della spesa. Qualcuno nel frattempo vuole raccogliere la sfida, e dimostrarmi che è più geek di me?

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Faucet: il videoregistratore online

L’ottanta per cento dei miei lettori lo conosce già, ma a chi non ne avesse ancora sentito parlare segnalo un servizio online di grande utilità per chi come me non passa molto tempo davanti alla tv (

Si tratta di Faucet PVR, un servizio tutto italiano che consente di programmare la registrazione di trasmissioni televisive e radiofoniche, sia sui canali analogici sia su quelli gratuiti della tv satellitare. In parole povere: Rai e La7, ma anche BBCWorld, MTV o RaiSat. Niente Mediaset, perché un paio di settimane fa l’azienda ha diffidato vCast dal consentire la registrazione dei propri palinsesti.

Quindi consiglio a tutti di familiarizzarsi con questo servizio e sfruttarlo al massimo prima che anche la Rai si faccia venire strane idee. Per iniziare basta registrare un account gratuito, e dichiarare di essere in regola con il pagamento del canone. Poiché sono certa che tutti i miei lettori saldano con ferrea regolarità il loro debito con Mamma Rai, non mi soffermo e vado oltre.

Come vedete dalla schermata, negli ultimi due giorni ho registrato (e non ho avuto ancora tempo di vedere, ahimè) l’ultima puntata di Ulisse (ah, prima o poi devo fare un post sulla famiglia Angela) e la trasmissione di Luttazzi. Il tutto è molto semplice, e tornerà utilissimo a chi non ha più voglia di trafficare con vhs e registratori. Si seleziona il canale, il giorno - si può programmare la registrazione con un mese di anticipo, volendo -, l’orario di inizio e fine e il formato di compressione video: si può scegliere tra iPod, DivX, Apple TV, PSP, 3GP e MP3 (ricordo che si possono registrare anche trasmissioni radiofoniche).

Al resto ci pensa Faucet. Poche ore dopo il termine della trasmissione, il file sarà pronto da scaricare. Nel formato DivX, l’unico che ho testato finora, il file .avi peserà circa un giga per ogni ora di registrazione. Peraltro il download è molto veloce, quindi non dovreste metterci troppo a scaricarlo (per dire: con dsl Fastweb a me viaggia sui 500kb/s). La qualità video non è eccelsa, ma più che sufficiente.

La cosa ancor più interessante è che si possono programmare registrazioni ripetute: per esempio un telefim trasmesso ogni settimana, che sarà registrato in automatico senza che dobbiate ricordarvene ogni volta. Se avrete avuto l’accortezza di abbonarvi al relativo feed, la puntata settimanale del vostro programma preferito vi sarà comodamente recapitata in iTunes, esattamente come un podcast.

Comunicazione di servizio: Chi avvertisse la tentazione di dirmi “Ma dov’eri finita? Non postavi da venti giorni!” farebbe bene a leggere questo post di Stefano Gorgoni.

faucet tv registrazioni web-based
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