La quarta bozza

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La giraffa tenace

Ecco perché sono contenta di essere pubblicata dalla Camelopardus. Se fossi un regista, farei un film sulla loro storia. Che tra l’altro secondo me permette di farsi un’idea precisa di cos’è oggi la piccola e piccolissima editoria italiana.

Come fa una piccola casa editrice come la vostra ad arrivare nelle librerie ma soprattutto nelle case dei lettori? Vi avvalete di una rete di librai disponibili che vi aiuta? Internet vi basta, come strumento di vendita o portate avanti anche altre iniziative che puntano alla promozione della vostra casa editrice e del vostro catalogo? Quali?
R. Purtroppo la distribuzione è il tallone d’Achille delle piccole case editrici; al momento copriamo alcune regioni, ma in altre, molto importanti come il Piemonte o la Toscana, non siamo ancora riuscite a trovare distribuzione. Internet da solo non basta e anche nelle librerie dove sono presenti i nostri libri, purtroppo non sempre abbiamo visibilità, nonostante abbiamo investito molto per dare una veste consona alle nostre pubblicazioni. Un grande aiuto ci è stato dato dal bookcrossing, che, nonostante si basi sul principio di prestarsi i volumi, apparentemente controproducente per un editore, è in realtà una comunità di persone che amano veramente i libri e che ci hanno appoggiato con grande grinta quando hanno conosciuto la nostra storia. Il grande canale per farsi conoscere, purtroppo, resta quello dei media tradizionali, ma è molto difficile trovare uno spazio in mezzo alle pubblicazioni dei “grandi”.

Continua a leggere: Intervista a Sara Saorin (Camelopardus Edizioni)

Il sito della casa editrice

harry-potter traduzione camelopardus editoria libri jardin marina-bacchiani

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7 Commenti »

  Michele ha scritto @ 4 Febbraio 2008 alle 11:18 am

Che forti che sono.. Gran donne!! Keep rockin’

:***

  remuz ha scritto @ 4 Febbraio 2008 alle 11:43 am

Sono due donne straordinarie, le “tenaci giraffe”. Speriamo ti facciano scrivere un altro libro…. io ho già pronta la foto dell’Autrice

:***

  FamChinaski ha scritto @ 4 Febbraio 2008 alle 12:23 pm

Poi ti incazzi se scopri che un giornale di nome “Il Campanile”, si becca milioni di euro di finanziamenti pubblici, solo perchè giornale di partito.
Io il Campanile in edicola non lo trovo, però mi becco Mastella tutti i giorni in televisione.
Strana l’Italia.
In gamba!
Ale

  Wolly Weblog » [Pubblicità Progresso] Camelopardus ha scritto @ 4 Febbraio 2008 alle 1:04 pm

[…] Ilaria tramite feed scopro che la casa editrice del suo libro “Lucchetti Babbani e medaglioni […]

  Andrew ha scritto @ 4 Febbraio 2008 alle 1:16 pm

Questa casa editrice mi piace troppo! *_* Quoto il “che forti” di Michele XD

  kit ha scritto @ 4 Febbraio 2008 alle 2:19 pm

solitamente s’inizia essendo piccoli….. In bocca al lupo a te per la pubblicazione e alle due coraggiose fondatrici della casa editrice…

  Daniel ha scritto @ 2 Marzo 2008 alle 12:10 pm

Una casa editrice che ha un buon ritorno sul bookcrossing dovrebbe puntare su una certa omogeneità di generi nelle sue pubblicazioni. Io ad esempio, se avessi tempo per leggere tutto quello che volessi e i soldi per comprarmi tutti i libri che volessi) punterei diritto verso i libri Adelphi, ad esempio, o Strade Blu della Mondadori o i saggi Feltrinelli. L’Adelphi in particolare mi sembra abbia un target piuttosto riflessivo e culturalmente curioso. L’offerta ampia ed eterpgenea funziona se si punta a libri che piuttosto che diventare dei classici, vogliono diventare best- (o semibest-) seller per breve tempo (fuochi di paglia, per capirci).
Una casa editrice piccola dovrebbe essere capace di individuare una sezione del mercato e specializzarsi, evitando un dispendio di investimenti in settori già occupati da colossi.

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