La quarta bozza

www.flickr.com

Del perché i quindicenni non dovrebbero stare in casa tutto il pomeriggio

Almeno i quindicenni di oggi hanno internet. Io, invece, alla loro età - un paio d’anni prima della nascita del www - mi baloccavo con ben altre meraviglie elettroniche: usavo il Canta Tu di Fiorello come mixer per registrare demo.

Allora. Vi ho già spiegato che in quinta ginnasio suonavo (male) la chitarra in un gruppo death metal di nome Trauma? Forse no; be’, ora lo sapete. Ma a parte quella breve parentesi, le mie sperimentazioni sonore adolescenziali si svolgevano in totale solitudine.

Nei primi anni Novanta, come alcuni ricorderanno, impazzava la trasmissione Karaoke, fulgido esempio di car-crash entertainment il cui scopo precipuo era ridere dell’altrui incapacità canora. Io non la vedevo mai, figuriamoci; però quando uscì l’impianto per karaoke domestico, ne intravidi subito un possibile utilizzo alternativo (in tutti i sensi del termine). Così me ne procurai uno, nonostante le ripugnanti sembianze di Fiorello con coda di cavallo che facevano bella mostra di sé sulla confezione. Diffidate delle recenti versioni in dvd: l’originale era con due musicassette.

Insomma, l’attrezzo permetteva di registrare su due tracce: da un lato ci mettevi la cassetta con la base, dall’altra parte infilavi la cassetta vergine. Nelle intenzioni, serviva a registrare, a imperitura memoria dei popoli, le proprie performance canore. Nel mio caso serviva invece a:

  • incidere base ritmica eseguita con percussioni di fortuna (tipo bonghi africani e nacchere) e linea di basso fatta con una chitarra accordata due o tre toni sotto (perché non avevo il basso, e lo so bene che sarebbe un’OTTAVA sotto, thank you, ma mi arrangiavo);
  • incidervi sopra la chitarra ritmica;
  • scambiare di posto le cassette e incidere una terza traccia consistente in assolo di chitarra elettrica.

La qualità audio ovviamente era penosa, e non sto a parlarvi della qualità artistica. Abbiate pietà di me, le lezioni di solfeggio le ho interrotte dopo la quarta ginnasio perché non riuscivo più a star dietro ai compiti di greco. Non che non mi impegnassi anche da autodidatta: l’altro giorno ho ritrovato in una vecchia copia dell’Orlando di Virginia Woolf un foglietto tutto ingiallito scritto inequivocabilmente nella mia grafia di liceale, e contenente appunti di questo tenore: “La tonica di una scala minore corrisponde al VI grado della relativa maggiore. La dominante e la sensibile tendono a proseguire sulla tonica, mentre la settima è attivata dal terzo grado della scala.” La cosa più atroce è che non ho idea di cosa significhi tutto ciò, perché ovviamente nel frattempo ho dimenticato anche quel poco che sapevo.

D’altronde Paul McCartney non ha mai imparato a leggere la musica… Il risultato che cercavo di ottenere, comunque, era più o meno questo (sì, compreso l’assolo al minuto 3:50, avevo un simpatico pedale distorsore per la chitarra).

Adesso qualcuno mi deve scrivere nei commenti che anche lui faceva la stessa cosa intorno al 1994, perché altrimenti mi deprimo e non bloggo più.

musica canta-tu karaoke fiorello heavy-metal

AddThis Social Bookmark Button

29 Commenti »

  alebino ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 4:56 pm

io non facevo tutto quello scambio di cassette, io incidevo solo la mia voce sopra alla base! Utente standard, accidenti!

  PiccoloImprenditore ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 5:27 pm

Io facevo la stessa cosa ma senza il distorsore. Anni dopo arrivarono distorsore, amplificatore, wah-wah e attrezzi vari, mancava solo un senso.

  marchino ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 5:46 pm

no, dai, non smetter per così poco!
Io non avevo il cantaTu, avevo un radioregistratore doppia cassetta con ui facevo tutte le vaccate possibili e immaginabili, per fortuna non trovo più neanche una cassetta!

  Francesco ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 5:55 pm

Fortuna che ora c’è Internet, va’.

  Wizard ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 6:05 pm

Io nuotavo nella banalità (anche perchè ero più piccolino) …
Cantavo, cantavo e cantavo ancora!

E ora sono un decente cantante autodidatta, la cui voce possono ascoltare solo pochi eletti!
Grazie “Canta tu”!!

Fra l’altro bellissima canzone … momenti fantastici di musica!

  farfintadiesseresani ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 6:08 pm

Io non sapevo (e continuo a non sapere) suonare la chitarra. Però passavo ore e ore a disegnare mondi e avventure per il D&D. Credo sia più o meno la stessa cosa, al netto dei dettagli.

  Federico Giacanelli ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 6:29 pm

Io facevo la stessa cosa nel 1984 con stereone di casa, stereo portatile primi anni ‘80 e cavo stereo sdoppiato: un canale in presa diretta e uno che riversava la linea di basso sull’altra traccia.

Al terzo passaggio per la voce c’era un soffio da paura.

Tra parentesi facevo anche la “batteria”: il pollice sulla cassa della chitarra che faceva: tum… tum tum… tum… tum tum…

Il brano inciso, se mai lo ritrovero’ era Nowhere Man.

P.S.: quando ci vediamo ti interrogo sulle scale minori armoniche vs. melodiche vs. naturali.

  Yoshi ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 6:49 pm

boh, nel 1994 fumavo le canne e non ricordo molto bene
ah sì, mi vestivo da rapper, yo!

  Marcello ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 7:19 pm

Il mio cantatu è stato praticamente distrutto nel giro di pochi giorni dai miei fratellini piccoli, per cui mi arrangiavo a suonare e registrare con il microfono del cantatu collegato al computer con un adattatore fatto alla buona, nel frattempo con un semplice registratore a nastro registravo tutto e poi lo rimettevo in wav di bassa qualità col registratore di suoni di win 98 usando un altro cavetto fatto alla buona con lo scotch.

Il tutto era intorno al 96,97, quindi qualche anno dopo….

I risultati erano disastrosi…

  Ilaria ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 7:40 pm

Oh bene, vedi che non ero l’unica. Bravi. Grazie.

@Yoshi: guarda che anch’io mi vestivo da rapper. Ma quello è per un altro post, forse, un giorno. Le canne vabbè, sono una costante cosmica, quando mai fumarle o no è dipeso da come ti vestivi?

(A meno che non ti vestissi da naziskin, magari. Ma anche lì non sarei così certa della coerenza politica.)

@Federico: (1) Non ti conviene interrogarmi, ho già detto che non so più nulla. (2) Nowhere man, ottima scelta. Io a volte facevo “She said, she said”, era un po’ più rock&roll.

  kit ha scritto @ 2 Ottobre 2007 alle 10:05 pm

94….hmhmh….. meno 88 fai 6….spe che penso….no io guardavo le tartarughe ninja a 6 anni…..

  paiola ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 8:58 am

Cara tenutaria del blog,
da questo post e da quello sul commodore 64 – la informo – potremmo intuire qual è la sua età, e ormai è giunto il tempo in cui conviene dichiarare sempre 3/4 anni in meno… e io lo so solo per sentito dire, sia chiaro!
Purtroppo la mia adolescenza è stata segnata dalla grande assenza del cantatu, però uscivo con i miei amici gggiovani, cantavo mentre loro che suonavano la chitarra nelle piazze amene della mia città. Non so se valga come consolatio…

  .mau. ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 9:30 am

Io sono stato molto meno grassetto di te, e per tirare fuori la mia unica incisione (This Boy, inutile dire di chi) ho inciso una base sulla tastiera che usava mio fratello, e ho reclutato il fratello stesso e il suo amico, per fare una versione “live in salotto” (il brano è a tre voci, per la cronaca).
Però ti posso sempre consigliare un po’ di teoria

  I.am.I ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 10:27 am

Sono finito sul tuo blog per caso (il percorso non ha interesse).
Vado volutamente fuori tema per esprimere come mi sia sorpreso nel vedere l’alto numero di commenti presenti (lungi da me il decidere se siano meritati o meno).
In ogni caso penso sia curioso constatare come al 90% i tuoi frequantatori siano uomini. E questo trova una risposta nella tua foto. Dubito fortemente che ci sia uno solo dei tuoi cosi’ assidui visitatori che, nel momento di postare, non stia pensando nella pecorina con te.
Post ammiccanti, sorridenti, e comunque sempre in accordo con le tue idee. O comunque mai palesemente contrastanti.
Ognuno sembra volersi proporre, invitandoti a riporre l’attenzione su di lui, invece che sull’enorme schiera di concorrenti.
Che la foto sia vera o no ha poca importanza.

Forse ti chiederai che senso ha questa riflessione. Probabilmente nessuno. O forse e’ solo un altro tentativo di richiamare la tua attenzione nella speranza che tu dica “hey, ma che post fico, vieni da me che ti faccio vedere le stelle”.

In bocca al lupo per tutto. Saluti,

I.am.I

  Ilaria ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 10:35 am

Evviva, il mio primo troll. Benvenuto! In effetti anche a me dispiace che non ci sia piu’ contraddittorio, ma se leggi bene un po’ ne troverai.

Se la foto fosse falsa avrei dovuto falsificare mezzo flickr, visto che la mia faccia è ovunque.

Quanto all’altra tua riflessione, be’, è un po’ così che funzionano i blog, la cosa può non piacere.

Ah, e i miei lettori sono tutti uomini perché io non ho un buon rapporto con le donne, come scoprirai se leggi qualche vecchio post.

  I.am.I ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 11:16 am

Troll? Niente di tutto cio’. Non volevo provocare. Ne insultare.
Nemmeno insinuare che la tua foto e’ falsa. Era una constatazione sulla natura dei messaggi. Punto.

Inoltre non ho mai detto di non gradire gli interventi. Anzi. Mi divertono molto. Dunque non era una critica nemmeno quella.
Mi diverte vedere il sesso anche dietro un post sul cantatu. Chiuso qua.
Ma non chiamarmi troll?? Ok?

Saluti a tutti,

I.am.I

  .mau. ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 11:38 am

ecco! lo sapevo! com’è che non mi sono mai accorto che qua da qualche parte c’era la tua faccia immortalata per donne uomini e troll? Shame on me!

  Ilaria ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 1:14 pm

P.S. @.mau. Ma il tuo sito non si finisce mai di scoprirlo, c’è davvero di tutto! Grazie, ripasserò un po’ di teoria musicale

@Paiola: e invece no, porto con orgoglio i miei anni e istruisco la gioventù.

  Federico Giacanelli ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 2:22 pm

This boy… THIS BOY?… Sai fare This Boy a tre voci?

Vediamoci!

  Ilaria ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 2:27 pm

Posso fare io George?

  .mau. ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 4:54 pm

@Federico: l’ho fatta una volta nella vita, dovrei anche avere lo spartito da qualche parte (l’avevo abbassata di un tono, già toccare il sol alto è stato un dramma per un basso-baritono come me)… avevo persino aggiunto una nuova strofa e un pezzo strumentale, tutto molto anni ‘90!
Devo decidermi a mettere l’mp3 sul sito.
@Ilaria: perché? sei quieta?

  Ilaria ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 4:57 pm

Chi non ha un beatle preferito? Volendo posso fare Ringo, così sto zitta.

  .mau. ha scritto @ 3 Ottobre 2007 alle 6:42 pm

ho trovato il brano e mi sono riascoltato. Trash oltre ogni immaginazione. Quindi è obbligatorio espormi al pubblico ludibrio: lo trovate qua.
Attenzione: (a) sono tre mega e mezzo; (b) dopo averlo caricato mi si era piantata la connessione - secondo me è stato un chiaro caso di packet sniffing, e la sniffatura è stata deleteria; (c) non mi prendo alcuna responsabilità per eventuali malori e/o suicidi.

PS: ho postato e si è perso il commento. Ribadisco che c’è un disegno divino sotto.

PPS: Ilaria, se vuoi proprio fare Ringo secondo me una What Goes On ci potrebbe stare… ho sempre sognato di fare il controcanto.

  ChiaretaFranklinPD ha scritto @ 4 Ottobre 2007 alle 10:39 am

ahah ila, se vuoi anche io e laura facciamo finta di essere maschi. dai che lo sappiamo tutti che c’è “il sesso” dietro ai tuoi post.
quelle cose col canta tu non sono NIENTE rispetto a ciò che sono stata in grado di creare io a fine anni ‘90 con la tecnologia che mi avrebbe assistito MA che rifiutavo.. e mica per principio.. per pigrizia.
comunque c’era troppo sesso nel post. io comincio a sentirmi eccitata.

  Ilaria ha scritto @ 4 Ottobre 2007 alle 11:56 am

Chiarè, posso dirti una cosa da maschio?

Ti amo.

Comunque a parte tutto, credo che la maggiore rappresentanza maschile nei commenti sia dovuta a due semplici fattori: uno, ci sono più blogger maschi che femmine; due, forse parlo di argomenti che interessano più i maschi. (Tre: forse tendo a commentare più blog di uomini che di donne, e quindi.)

  odiamore ha scritto @ 4 Ottobre 2007 alle 12:22 pm

Mi torna in mente che un mio amico blogger abbastanza noto, quando ho iniziato, mi aveva consigliato di mettere una foto per attirare l’attenzione maschile. Ah, sì, sono una donna (ragazza? signorina?). Quindi forse un fondo di verità c’è, o comunque gli uomini blogger - ALCUNI, per lo meno - cercano le donne. E meno male, dato che nella vita quotidiana di uomini che cerchino attivamente e fattivamente le donne io ne vedo sempre meno. E comunque. Nel ‘94 io “cantavo” in un terribile gruppo blues - rock (!) e la cosa più divertente era andare in sala prove ubriachi. Da sobri era un po’ più triste. E il cantatu l’avrei sempre voluto avere, che invidia!

  giallo ha scritto @ 4 Ottobre 2007 alle 1:54 pm

io! io lo facevo ^^

  tostoini ha scritto @ 6 Ottobre 2007 alle 8:06 pm

non avendo avuto un canta-tu non ho fatto di questi esperimenti, ma ho passato anche io la fase metal all’epoca e penso che sia inevitabile come le malattie esantematiche durante l’infanzia

  Marika ha scritto @ 8 Ottobre 2007 alle 10:47 am

Quando ho letto il suo commento, anch’io ho pensato che I.am.I fosse un po’ troll. Poi ho ripercorso con la memoria le categorie sociologiche che ho incontrato nel corso di 30 anni di vita e mi sono resa conto che molte persone vedono il sesso come “motore” delle azioni umane.
Non so se è giusto o sbagliato: so solo che ho sempre fatto la figura degli “occhi improsciuttati”…all’inizio pensavo “E’ normale…sono ancora piccola, prima o poi mi sveglierò!”, ma ora che a 30 anni suonati continuo a ignorare completamente certi meccanismi…mi rendo conto che le alternative sono due: 1) I miei occhi sono foderati anche di mortadella e salame ungherese (salame: classica citazione erotica…gulp!) 2) Tra uomini e donne può esistere davvero un genuino rapporto di amicizia e scambio culturale.
Chissà…

Il tuo commento

Non è sempre facile distinguere tra "moderazione" e "censura". Credo nella libertà di parola, e non penso che il blog sia "casa mia": è un luogo pubblico. Pertanto, i commenti di questo blog NON sono moderati. Cancello solo le offese esplicite rivolte a terze persone e i link a contenuti illegali. Preferirei non dover cancellare neanche quelli. Ogni link è sacro.

HTML-Tags: